Uno stormir di fronde, un batter d'ali
cui segue un lieve trasvolar di storni
nel pacato meriggio,
il repentino volgere d'un giorno
che già la notte incalza,
il rorido sbocciare d'una rosa
che subito appassisce,
un sospiro d'amanti,
un pensiero fugace,
un refolo di vento...
Poca cosa è la vita, ancorché duri!
Nasci, t'accoppii e muori...,
e il rimanente
è una rassegna di ricordi amari,
ingannevoli e vuoti simulacri,
ed un'esile trama di speranze
il cui ordito
il tempo da venir dovrà frustrare
e isterilire.
Poi più null'altro! E intanto
lo sguardo insegue il flebile barlume
della prora lontana d'un naviglio
che si dilegua all'orizzonte.
Volge il sole all'occaso.
Sulla crespa marina
scendon rapide l'ombre della sera
e torna a splendere il gibbo della luna,
alta nel cielo terso dell'estate,
che, alla stregua d'un sol giorno, trasmigra,
riconfluendo nell'oblio.
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