mercoledì 17 ottobre 2007

Come un veliero

Come un veliero
che solca i mari a gabbie tese,
sfidando i flutti e governando
all'orza di tutte le tempeste,
e rolla con sinistro stridor
di legni e di sartiame,
e perigliosamente beccheggia
incontr'al fortunale
che il gelido Aquilone,
con la sua plumbea cappa,
minaccia all'orizzonte,
tal procede il mio vivere,
e mai non poggia,
né muta rotta,
né mai si lascia docilmente
trasportare dai venti
alla deriva,
verso un sicuro approdo,
ove bonaccia e molli brezze
confortino il nocchiere,
in un porto tranquillo
ove dar fondo.

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